Domanda 1
Un sistema IP telephony può essere un’alternativa ai
normali centralini telefonici?
Risposta: Vero
Un sistema IP Telephony sfrutta le potenzialità della rete IP per il
trasporto della voce e dei servizi correlati. Oggi è possibile sostituire
completamente un centralino telefonico con un impianto IP Telephony, godendo
di tutti i vantaggi offerti da un sistema basato su standard e quindi
ampiamente personalizzabile. |
Domanda 2
Il trasporto della voce su una rete IP usa TCP come
protocollo di trasporto?
Risposta: Falso RTP (Real Time Protocol) è il protocollo che si
occupa della trasmissione di contenuti multimediali in tempo reale sulla
rete. RTP usa UDP come protocollo di trasporto perché la velocità è più
importante della completezza. |
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Domanda 3
Se si sceglie un sistema IP Telephony, occorre
sostituire le normali apparecchiature analogiche FAX, con FAXoverIP?
Risposta: Falso
È possibile connettere al sistema IP Telephony apparecchiature analogiche di
qualsiasi genere (FAX, telefoni eccetera), attraverso l’uso di semplici
convertitori analogico-IP. |
Domanda 4
Grazie alla telefonia su IP è possibile risparmiare
sui costi di cablaggio?
Risposta: Vero
La telefonia su IP permette di eliminare il tradizionale cablaggio
telefonico, in quanto si appoggia al cablaggio LAN; inoltre non richiede (in
genere) porte rete aggiuntive nelle postazioni di lavoro perché negli
apparecchi telefonici IP è disponibile un rilancio di rete. |
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Domanda 5
La qualità del servizio (QoS), in un impianto IP
Telephony, non riveste un ruolo molto importante.
Risposta: Falso
Benchè in ambito LAN, la banda e i ritardi possono non rappresentare un
problema, la QoS garantisce una qualità costante al servizio, al pari dei
sistemi telefonici tradizionali. Se nella nostra rete esistono connessioni
WAN, allora il QoS è fondamentale per il corretto funzionamento del sistema. |
Domanda 6
La telefonia su IP non richiede ristrutturazioni
della LAN, se la rete funziona correttamente allora la Telefonia non avrà
problemi.
Risposta: Falso In una rete LAN occorre, per esempio, valutare
attentamente la sostituzione di tutti gli HUB interessati al traffico voce.
Una connessione di tipo “shared” non fornisce le necessarie garanzie di
continuità e qualità richieste dalla Telefonia su IP. |
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Domanda 7
Nel caso in cui la rete sperimenti congestioni, può
succedere che alcuni pacchetti del flusso voce vengano persi; in tal caso è
compito del protocollo di trasporto rispedire i pacchetti persi?
Risposta: Falso
Non ha senso rispedire pacchetti di una sequenza vocale, infatti il
protocollo di trasporto è l’UDP. Per ovviare alla perdita di pacchetti,
esistono algoritmi di interpolazione che provvedono a “rigenerare” i
pacchetti persi. |
Domanda 8
I “soppressori di silenzio” sono un valido sistema
per ottimizzare la banda utilizzata in una conversazione voce su IP?
Risposta: Vero
Il traffico voce è caratterizzato dal fatto che durante una conversazione
sono presenti pause. Da un indagine statistica emerge che in una
conversazione il 30 percento del tempo è occupato da silenzi e il 10
percento da pause e interruzioni. Il trasmettere pacchetti “vuoti” non è
sicuramente il modo migliore di usufruire della banda a disposizione. |
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Domanda 9
Un ritardo peer-to-peer di 500ms è sufficiente a
garantire una qualità accettabile alla conversazione?
Risposta: Falso
Ritardi superiori a 300ms diventano giustificabili solo se si tratta di
comunicazioni vocali che comportano forti risparmi rispetto a una
comunicazione tradizionale. Oltre tale soglia infatti, gli effetti di
sovrapposizione della conversazione (tipo le interviste via satellite che si
vedono in televisione) incominciano a farsi notare in maniera fastidiosa. |
Domanda 10
VoIP e IP Telephony sono termini che possono essere
utilizzati indipendentemente per indicare tutte le tecnologie che si
occupano del trasporto della voce su IP?
Risposta: Falso
VoIP sta alla base, e si riferisce ai meccanismi che permettono di
trasportare la voce tra due punti sfruttando connessioni dati IP. IP
Telephony, invece, può essere vista come una “suite di applicazioni”, che
sfruttano il VoIP per trasmettere la voce. |
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Domanda 11
Un sistema IP Telephony può funzionare su qualsiasi
tipo di connessione WAN (nel caso di un sistema Multisite)?
Risposta: Vero
Il sistema può funzionare con qualsiasi tipo di connessione WAN a patto che
la stessa sia affidabile e a bassa latenza. |
Domanda 12
La mia azienda ha una sola sede e quindi l’IP
Telephony non apporterebbe alcun vantaggio.
Risposta: Falso
Anche nel caso di un’azienda a sede singola un sistema IP Telephony apporta
vantaggi soprattutto in termini di costi di gestione (la persona che segue
la rete si occupa anche della telefonia e l’aggiunta e/o spostamento di un
utente non comporta ri-configurazioni). |
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Domanda 13
Un sistema IP Telephony differisce da un sistema
telefonico tradizionale perché le comunicazioni non usano circuiti dedicati.
Risposta: Vero
Le informazioni vengono spedite sulla rete sotto forma di pacchetti, e la
rete viene spesso indicata come “packetswitched”. Nei sistemi telefonici
tradizionali la comunicazione instaura un circuito che viene mantenuto per
tutta la durata della conversazione (circuitswitched). |
Domanda 14
Campionando la voce a 8bit a una frequenza di 8Khz in
mono ottengo un flusso digitale di 64Kbit/sec. Questa è la banda minima
occupata da una conversazione?
Risposta: Falso
La banda minima dipende dal CODEC (COder-DECoder) utilizzato. L’esempio poco
sopra si riferisce a un CODEC G.711 che utilizza PCM come metodo di
compressione (in pratica non viene effettuata alcuna compressione). Volendo
esistono altri tipi di CODEC che permettono di comprimere notevolmente il
flusso voce (a scapito di una leggera perdita di qualità). Un esempio può
essere il CODEC G.729 che utilizza CS-ACELP (Conjugate-Structure
Algebraic-Code- Excited Linear-Prediction) come metodo di compressione e
raggiunge un Bit Rate di 8Kbit/sec. |
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Domanda 15
SIP è un protocollo che si pone come alternativa alla
suite di protocolli H.323?
Risposta: Vero
Negli ultimi tempi i due standard competono per la leadership nei sistemi IP
Telephony. Se consideriamo H.323 nella sua terza versione, quest’ultimo
offre pressoché le stesse funzionalità offerte da SIP (Session Initiated
Protocol). In realtà le differenze tra i due possono essere riassunte in una
maggiore flessibilità da parte di SIP nell’implementazione di nuove
funzionalità e in una maggiore rigorosità di H.323 nella definizione dei
servizi. Per quanto riguarda il QoS i due standard sono comparabili. |
Domanda 16
Un sistema telefonico tradizionale offre meno
possibilità di personalizzazione rispetto a un sistema IP Telephony?
Risposta: Vero
Uno dei vantaggi di un sistema IP Telephony, risiede proprio nella
flessibilità. Basandosi su standard, è possibile aggiungere nuove
funzionalità al sistema anche da parte di chi non ha realizzato il sistema
stesso. |
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Domanda 17
Il Jitter, uno dei parametri fondamentali da tenere
in considerazione quando si deve implementare una soluzione IP Telephony,
indica il tempo impiegato da un pacchetto per arrivare a destinazione?
Risposta: Vero
A causa di eventi sporadici non deterministici, il tempo di arrivo a
destinazione dei pacchetti non è sempre lo stesso. Il Jitter è la varianza
del ritardo che genera come effetto uditivo l’allungamento delle sillabe. |
Domanda 18
Essendo un sistema telefonico tradizionale
profondamente diverso da un sistema IP Telephony, una migrazione “soft”
verso quest’ultimo risulta molto difficoltosa.
Risposta: Falso
È possibile effettuare una migrazione senza troppi disagi per gli utenti,
connettendo inizialmente il nuovo impianto al vecchio utilizzando un Gateway
voce. A migrazione ultimata, si disconnette il gateway dal vecchio impianto
e lo si connette alla linea PSTN del carrier telefonico. |
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Domanda 19
Il “Call Setup” in una comunicazione basata sulla
suite H.323 è gestito dal protocollo H.225.0.
Risposta: Vero
In una chiamata H.323 possiamo (genericamente) individuare le seguenti fasi:
1. Call Setup, affidata al protocollo di segnalazione H.225.0. 2. Scambio
funzionalità dei terminali (H.245). 3. Apertura canali audio (H.245). 4.
Comunicazione tra terminali (RTP, RTCP e Codec audio). 5. Chiusura chiamata
(H.245 e Release Complete H.225.0). |
Domanda 20
Skinny è uno dei protocolli utilizzati per la
segnalazione tra terminali telefonici IP e l’unità centrale?
Risposta: Vero
Attualmente lo Skinny (propietario Cisco Systems), ma anche SIP e H.323 sono
tutti protocolli utilizzati per le segnalazioni tra i terminali telefonici
IP e le relative unità centrali. |