Groupware
Lorigine del termine deriva da Pietro e
Trudy John-Son-Lenz. Questi studiosi hanno coniato il termine "groupware" nel
1978 e lhanno definito come un sistema completo "di processi intenzionali di
gruppo con il supporto del software".
Il Groupware è una parola che racchiude
in sè le tecnologie che supportano la collaborazione tipo persona-persona. Groupware può
essere qualche cosa che va dall'E-mail ai Sistemi di Riunione Elettronica (EMS -
Electronic Meeting System) al workflow. E' importante fare attenzione al fatto che
groupware è un termine relativamente nuovo, descrive un mercato nuovo ed una collezione
nuova di tecnologie. Groupware fornisce gli strumenti atti a risolvere problemi
daffari "collaboration oriented" e questo elaborato vuole fornire ai
lettori linsieme di informazioni basilari riguardo alle tecnologie del groupware e
le tipiche strategie.
Concetti fondamentali
Il concetto primario che sta alla base è
costituito dallesplicito orientamento verso la collaborazione assistita da strumenti
informatici. Questo fenomeno è alimentato dalla congiuntura di due aspetti fondamentali:
- quello tecnologico con lincremento e la grande
diffusione delle reti (una crescita delle reti esplosiva negli ultimi otto anni e che
continuerà probabilmente per i prossimi)
- e quello economico culturale, derivato dallaumento della
competizione globale e dalla recessione che ha colpito tutto il mondo.
Inoltre, molte società si sforzano di
divenire più efficienti per prendere vantaggio da queste tecnologie nuove e trovano che
la vecchia organizzazione gerarchica non è più adeguata. Molte società si
"reinventano" o si reingegnerizzano usando gli strumenti groupware.
Il groupware non è solo una tecnologia.
Groupware è una tecnologia del collaborare. Ciò significa che ha un impatto sul modo di
comunicare tra le persone. Avere un impatto sulle comunicazioni ha come conseguenza un
impatto sul modo di lavorare della gente ed eventualmente sulla struttura
dellorganizzazione. Quello che si sta cercando di dire è che il groupware sono le
persone ! Groupware è uno strumento che la gente usa. La difficoltà che la maggior parte
delle organizzazioni incontrano con il groupware non è costituita dalla tecnologia,
perché ci sono molte alternative tecniche disponibili, ma dalla relazione tra tecnologia
e la gente allinterno dellorganizzazione che deve usare il groupware.
Cambiare la direzione significa adottare un
gruppo di tecniche e tecnologie che si sono evolute allesterno del campo di sviluppo
organizzativo e direzionale dellazienda. Cambiare la direzione verso il groupware è
quindi piuttosto critico, perché occorre amalgamare le nuove tecniche e tecnologie con le
abitudini organizzative e culturali preesistenti.
Pianificare un cambio drastico migliora le
possibilità di successo (BPR). In aggiunta, le organizzazioni tendono a resistere al
cambiamento in proporzione alle loro dimensioni. Più grande è l'organizzazione, più
grande sarà la resistenza (in modo esponenziale). Così come, più grande è il
cambiamento da apportare, più grande sarà la resistenza.
Questa resistenza al cambiamento non è
tipica del groupware. Come già discusso in precedenza, la paura di cambiare si trova
anche nellintroduzione di una nuova tecnologia produttiva o di un nuovo processo. Ma
la caratteristica del groupware è che queste tecnologie hanno un tale impatto sul modo di
lavorare e comunicare delle persone che ingigantisce il cambiamento e può dare origine a
opinioni estremamente forti, sia favorevoli che contrarie.
Ancora oggi, molte società prosperano in
questo ambiente dinamico soggetto a pressioni diverse e al continuo cambiamento di
tecnologie.
- Come fanno a resistere ?
- Come fanno a restare competitive ?
- Come fanno a mantenersi focalizzate sulla soddisfazione del
cliente, a mantenere alta la qualità e a diminuire i tempi di vendita mentre riducono i
costi ?
- Quali tecnologie stanno per essere introdotte per forgiare
l'organizzazione al fine di raggiungere queste mete ?
La risposta a queste domande si trova nel
groupware.
Definizione
Groupware non è una panacea, piuttosto una
frase o una parola per un gruppo di tecnologie che si interpongono tra la collaborazione
interpersonale e il computer. Dato che il groupware è un termine nuovo per diverse
tecnologie, non ha realmente una definizione specifica, ognuno può dire la sua. Ci sono
tante definizioni per groupware come ci sono molte persone che cercano di dare una
definizione.
Proponiamo qui di seguito tre definizioni
popolari per groupware:
- "processi di gruppo Intenzionali più
software per sostenerli." da Pietro e Trudy John-Son-Lenz, anno 1978.
- "Un sistema di coevoluzione tra
luomo e la macchina." da Doug Englebart, anno 1988.
- "Collaborazione mediata dal computer che
aumenta la produttività o le funzionalità dei processi persona-persona." da David
Coleman, 1992.
Piuttosto che soffermarci a stabilire quale
sia la migliore definizione di groupware, la domanda più adatta che possiamo porci è,
"E veramente importante
questa definizione ?"
Il concetto del groupware intende una
collaborazione e una produttività interpersonale per automatizzare molti compiti e
migliorare lefficienza del gruppo di lavoro. Se un prodotto va bene nella categoria
di E-mail o workflow, o se non è chiamato groupware, non ha importanza nellattuale
ambiente competitivo. Qualunque sia la definizione quello che importa è che la tecnologia
del groupware permette di trovare una soluzione a un problema specifico: la comunicazione
!
Il mercato del
Groupware
Il groupware non è unidea nuova. Molte
delle tecnologe che compongono il groupware sono state presenti per 20 anni.
"Perchè allora il groupware è divenuto
così importante proprio ora ?"
Perché il groupware deriva dalla convergenza
di un gran numero di andamenti tecnici, economici, sociali ed organizzativi che si sono
combinati per dare origine al groupware nelle menti di managers nellambiente degli
affari. Il groupware non mai ha preso il via nel 70 o nel 80 perché non
cera linfrastruttura della rete sufficiente. Ora linfrastruttura è
presente e le aziende usano il groupware per ristrutturare se stesse al fine di avere una
competizione globale.
"Il groupware è temporaneo degli anni
90 o costituisce un mercato durevole per queste tecnologie?"
Molti analisti dellindustria che
seguono le tecnologie collaborative credono che il groupware è un mercato legittimo e che
sarà duraturo. Comunque, chiamare "groupware" un mercato è fuorviante. Più
accuratamente, groupware è una raccolta di tecnologie che possono essere applicate ad
uno specifico problema. Uno dei problemi con "il mercato del groupware" è
che nessuno sa cosa è. Se non c'è una comune definizione per il termine
"groupware" come può questo mercato essere misurato e seguito ?
Ciononostante, molte ditte di ricerca
esaminano il mercato per tenere traccia delle vendite delle tecnologie che comunemente
compongono il groupware (come workflow, E-mail, conferenze elettroniche, ecc.).
In un recente rapporto sul groupware, Bob
Flanagan precedentemente analista alla Workgroup Tecnologe, Inc. ed ora analista al Gruppo
Yankee, ha valutato il mercato per il software del groupware intorno a 1,7 miliardi di
dollari nel 1993. Egli predice una crescita rapida e valuta che dal 1998 le vendite del
groupware saranno 5,5 miliardi di dollari a livello mondiale!
Questo conferma le cifre riportate dalla
ricerca di mercato britannica Ovum, Ltd. Nel loro rapporto "Groupware: Strategie di
Mercato", Ovum afferma che il mercato del groupware cresce a un passo del 15% per
anno. Anche in questo rapporto si è valutato che il groupware totale sarà di 5,5
miliardi di dollari nel 1998. E più importante è il fatto che, il 60% dei 5,5 miliardi
proverranno da addestramento e da realizzazione di servizi piuttosto che da vendite del
software. Questa crescita è dovuta ai benefici derivanti dalla diffusione dei prodotti di
collaborazione e comunicazione, ambedue supportati dal groupware.
I segmenti con il tasso di crescita maggiore
nel mercato del groupware sono E-mail e workflow. Ovum afferma che nel 1993 un terzo del
mercato del groupware era costituito da prodotti di workflow management, con più di 130
venditori. Ciò è valido ancora nel 1996. Essi inoltre credono che i sistemi dell'E-mail
e stand-alone, che oggi comprendono il 19% del mercato del groupware saranno solo il 10%
del mercato già nel 1998. Questo significa che le funzionalità dellE-mail saranno
integrate in altre tecnologie come workflow, calendaring/scheduling, o group decision
support systems.
La Reingegnerizzazione organizzativa alimenta
il mercato del groupware per due ragioni:
- perché le tecnologie del groupware forniscono molti degli
strumenti necessari per lo sviluppo delle strategie della re-ingegnerizzazione
- perché il groupware è lo strumento primario usato per
implementare la reingegnerizzazione dei processi aziendali
Qualcuno dice che la re-ingegnerizzazione è
una parola degli ultimi anni, ma Ray Manganelli e Mark Klein, autori de "Il Manuale
del Re-engineering " (Amacom Pigia) negano tale affermazione. Losservazione di
alcuni dirigenti dazienda hanno permesso di evidenziare che per raggiungere le mete
strategiche sono necessarie le tecniche votate in opportune riunioni suddivise come in
Tab.1.
Re-engineering |
88%, |
Process Automation |
78% |
Ristrutturazione |
77% |
Ridimensionamento |
67% |
Outsourcing |
40% |
Tabella 1 - Tecniche
utilizzate nelle scelte strategiche
I perché del GroupWare
Se, come gli analisti dellindustria
affermano, ci sarà un mercato da un multi-miliardo di dollari in pochi anni:
- chi saranno i clienti ?
- perché società di tutto il mondo sono così interessate nel
groupware ?
- quale è il fattore guida di crescita del mercato del
groupware?
Le risposte sono fornite in parte dalle
società che già hanno investito in groupware.
Il groupware usa la tecnologia per fornire
soluzioni ai processi aziendali. Guardando più da vicino, vediamo sette principali forze
che danno la spinta iniziale verso il groupware:
- una infrastruttura di rete capace di sostenere il groupware è
ora disponibile
- il favorevole rapporto prezzo/prestazioni di hardware e
software del groupware ha fatto sì che sia disponibile a una più vasta parte della
popolazione
- la recessione mondiale e il ridimensionamento sta forzando
lincremento di produttività dei colletti bianchi
- ben noti venditori come Microsoft, WordPerfect, Lotus, IBM e
Digital Equipment Corporation (DEC) promuovono prodotti del groupware con la
consapevolezza di aumentare il proprio mercato
- lincremento della complessità che impone un cambio
delle organizzazioni per renderle più flessibili, spesso richiede il groupware per questa
trasformazione
- la crescita della complessità progettuale e gestionale degli
attuali prodotti e nelle attuali procedure aziendali necessitano di team ad hoc supportati
dal groupware
- gli articoli della stampa specializzata sono aumentati per la
maggiore consapevolezza dellimportanza del groupware e hanno risvegliato la
curiosità dei leaders aziendali
Lelenco evidenziato nella Tabella 2
evidenzia quali siano le motivazioni primarie per lintroduzione del groupware.
Migliore
controllo dei costi |
Incremento
della produttività |
Miglior
servizio al cliente |
Supporto
per TQM (Total quality management) |
Meno
riunioni da fare |
Automazione
dei processi di routine |
Estensione
dell'organizzazione per includere sia il cliente che il fornitore |
Integrazione
geografica di teams separati |
Incremento
della competitività attraverso un più veloce accesso al mercato |
Migliori
condizioni globali |
Fornitura
di un servizio nuovo che rende differente l'organizzazione |
Potenziamento
delle leve di expertise professionale |
Tabella 2 - Motivazioni
primarie per lintroduzione del groupware
Dallosservazione del mercato del
groupware, vediamo che le leggi della fisica possono essere applicate anche a mercati e
tecnologie. Il mercato del groupware è guidato da tre forze:
- una forza iniziale per superare linerzia
- seguita da un momento
- e finalmente da una reazione che è uguale e contraria alla
forza iniziale
Ovviamente ci sono anche forze uguali e
opposte che inibiscono la crescita del groupware:
- un basso livello di educazione nella comunità aziendale
riguardo al groupware
- confusione nel mercato come nella natura del groupware. Molte
delle conflittuali informazioni distribuite dai venditori del groupware hanno aumentato
questa confusione
- la recessione sta facendo decrescere i budgets, e molte ditte
percepiscono che non possono permettersi linvestimento nel groupware
- i canali di distribuzione per il groupware sono nuovi e non
pienamente implementati
- i negozi rivenditori sono preoccupati di diventare dipendenti
di un venditore di groupware
- le organizzazioni resistono al cambiamento
- ci sono pochi standard nel mercato del groupware per ottenere
una crescita rapida
Il tempo e la diffusione degli strumenti
stanno risolvendo in parte alcuni di questi problemi. Per esempio gli standard tecnologici
sono stati oggetto di unevoluzione frenetica nel corso degli ultimi anni. La
crescita esponenziale delle tecnologie Internet ha definitivamente catalizzato la miriade
di standard e protocolli esistenti. In seguito analizzeremo più in dettaglio
limpatto delle tecnologie Internet sullarchitettura groupware.
Un altro elemento sicuramente interessante è
emerso durante una conferenza mondiale di groupware. Parlando del successo e/o fallimento
del groupware ci si è resi conto che i problemi più grandi con il groupware non erano
tecnologici. Invece, i problemi erano la mancanza del supporto del top managment o la
mancanza di una buona definizione dei problemi del business. Gli utenti ritrovati ancora
alla conferenza mondiale del Groupware dellanno successivo sono giunti
sostenzialmente agli stessi risultati.
Tendenze del Groupware
Come il mercato del groupware emerge, così
fanno anche le classificazioni degli schemi per il groupware. Precedentemente in questo
capitolo, abbiamo guardato tre differenti schemi di classificazione per i prodotti del
groupware. Le correnti categorie di prodotti del groupware stanno attraversando un ciclo
di espansione così che molti prodotti nuovi diverranno disponibili nel prossimo anno.
Comunque, è necessario anche un consolidamento. Piccole, innovative compagnie con la loro
tecnologia sono sempre più controllate da ditte più grandi ad una velocità sempre
crescente. Comunque, come la maggior parte dei sistemi naturali ed economici,
lespansione di oggi darà origine ad una contrazione domani. Alla Collaborative
Strategies (Una azienda di consulenza di San Francisco), si crede che le offerte del
prodotto nella categoria del groupware aumenteranno, ma il numero di categorie di prodotti
decrescerà quando gli utenti diverranno più sofisticati, quando gli standard si
svilupperanno e quando il mercato maturerà. Nel 1997 sono emersi con maggiore chiarezza i
cinque gruppi principali di prodotti groupware, come evidenziato nella Tabella 3 -
Prodotti groupware.
E-mail e
sistemi di messaggistica |
Gestione
documenti in gruppo |
Prodotti
per teleconferenze multimediali |
Gestione
Workflow |
Utility per
il Workgroup e tool di sviluppo |
Tabella 3 - Prodotti groupware
Nel frattempo le aziende
tecnologicamente piu avanzate continueranno ad offrire servizi generali per la soluzione
di problemi di collaborazione assistita dal computer, in attesa che sorgano aziende
maggiormente specializzate nei singoli settori evidenziati nella Tabella 3 - Prodotti
groupware, sullonda del crescente fatturato previsto per questo settore.
Le 20 regole per aver successo con il
Groupware
Lelenco seguente tenta di catalogare in
20 regole le azioni da compiere per assicurare il successo nellintroduzione del
groupware allinterno delle organizzazioni.
- Trovare un campione del groupware. Il più alto nella
gerarchia, il migliore. Colui che ha il controllo nella sala dei bottoni. Per ottenere il
coinvolgimento del top managment e vedere i benefici, occorrerà un forte supporto !
- Groupware cambia la cultura sociale. Occorrono piani per
consentire di farlo. Pianificare adeguati percorsi formativi.
- Iniziare da un progetto pilota piuttosto che tentare di
applicare il groupware allintera azienda.
- Prendere in considerazione un progetto limitato con un gruppo
dappoggio specializzato in tecnologia ed innovazione.
- Prendere un progetto con un buon impatto finanziario.
- La maggior parte del costo del progetto sarà costituita
dalladdestramento e dalla manutenzione e non dallacquisto del software
iniziale.
- Misurare i fattori della produttività prima e dopo che il
progetto è cominciato. Questo è un buon modo per giustificare i costi del groupware.
- Prendere il software del groupware basandosi su uno specifico
problema di business che necessita di essere risolto e che non è stato risolto con
successo usando i metodi tradizionali. In pratica occorre evitare ladozione
incondizionata del groupware prima che sia stato individuato un problema.
- Essere sicuri di avere un adeguato piano di supporto, di
sostegno, di addestramento, e di manutenzione per il progetto.
- Non aspettarsi che un singolo prodotto del groupware possa
fare tutto.
- Non aspettarsi che i venditori del software offrano tutti i
servizi di cui si ha bisogno per il groupware. Può essere necessario usare personale
interno o consulenti che assicurino il successo del progetto.
- Il groupware non ha effetto immediato. Come parte di uno
sforzo di re-ingegnerizzazione, può richiedere 2/3 anni prima di vedere i risultati.
- Ascoltare le persone coinvolte nel progetto pilota. Sono
esperti su quello che è necessario fare e spesso possono suggerire vie per migliorare il
processo.
- Non aver paura di fare cambiamenti. Un progetto pilota è un
esperimento e come tale deve essere utilizzato per apprendere e migliorare.
- Essere sicuro che il software scelto sia compatibile con i
sistemi esistenti.
- Non cambiare il personale interessato al progetto. Essere
preparati ad una certa resistenza.
- Le persone richiedono tempo per cambiare. Le organizzazioni ne
richiedono ancora di più.
- Bisogna incoraggiare il cambiamento della cultura sociale e
sconfiggere la forza dellabitudine. Si applaudiscano quelli che riescono a cambiare.
- Essere accurato nel pianificare il percorso. Tuttavia è utile
tenere presente che non esiste un metodo certo e valido in tutte le organizzazioni per
introdurre il groupware.
- Groupware può essere molto politico. Essere sicuri che sia
una grande vittoria.
Le sfide del Groupware
Le due maggiori sfide al groupware sono
tecnologiche ed organizzative. Delle due quella organizzativa è sicuramente quella più
difficile, infatti quella tecnologica puo essere vinta facilmente utilizzando i
moderni prodotti software e hardware. Comunque, se la tecnologia risolve il problema,
lavora bene e fornisce efficienza, ma la cultura sociale non la supporta, la realizzazione
del groupware non può avere successo. Se la cultura la sostiene, ma non c'è nessuna
giustificazione economica per una soluzione del groupware, tutto fallirà. Infine, se la
tecnologia, la cultura e leconomia si combinano per sostenere il groupware, il
successo di un progetto può essere distrutto dalle politiche aziendali ed istituzionali.

Figura 6 - Elementi per
il successo del groupware
Ogni componente della Figura 6 è essenziale
per il successo del progetto. E importante tenere in considerazione tutti questi
fattori in ogni realizzazione di groupware.
Come funziona
Groupware è software e hardware per ambienti
interattivi condivisi.
Il termine "ambiente"
include software e hardware che apre il contesto per linterazione. Hardware può
includere specialmente spazi architettonici che sono considerati integralmente per una
corretta utilizzazione di una data applicazione software . Unapplicazione del
groupware può richiedere uno specifico ambiente organizzativo per funzionare come ci si
aspetti. Applicazioni più potenti possono essere adattate, o superare le limitazioni ,
nei loro ambienti.
Il termine "interattivo" è
usato per indicare che le costrizioni di tempo sono controllate e gestite dal sistema.
Molte applicazioni del groupware sembrano supportare linterazione in tempo reale.
Altre stabiliscono soltanto un termine massimo che può essere stimato in qualche
settimana. In un caso o nellaltro le limitazioni tecniche sul tempo di interazione
sono (o appaiono) trascurabili in termini di obiettivo dellapplicazione. Sistemi che
escludono completamente ogni riferimento al tempo reale non sono applicazioni del
groupware.
Il termine "condiviso"
indica che due o più partecipanti interagiscono lun con laltro in una tale
maniera che ciascuna persona influenza ed è influenzata dallaltra. Nessuno limite
superiore nel numero di partecipanti viene indicato, perché gruppi intermediari, possono
mantenere la consapevolezza di unità con un numero molto grande di persone (la
consapevolezza di un unità è uno dei possibili modi attraverso cui il "group"
è definito). Un obiettivo di alcune applicazioni del groupware è aumentare il numero di
persone che può interagire come gruppo.
Alcune definizioni di groupware includono la
nozione di un obiettivo comune. Mentre tutti i sistemi richiedono qualche accordo fra i
partecipanti , le interazioni tipiche dei sistemi di groupware possono essere in
predominanza conflittuali. Per questo motivo la gestione del conflitto è spesso una
caratteristica cruciale di un sistema groupware. Un esempio e costituito dai sistemi
che raccolgono delle impressioni su certi argomenti.
Le principali funzioni dei
prodotti groupware

Figura 7 - Sistema
globale per le comunicazioni
In Figura 7 - Sistema globale per le
comunicazioni è possibile visualizzare rapidamente quali siano le applicazioni che
ruotano attorno ad una moderna infrastruttura per le comunicazioni.
Attraverso una analisi condotta
congiuntamente dalla SDA Bocconi e da Lotus Development si è cercato di stilare una
classifica dei fattori che maggiormente influenzano nel processo di scelta di uno
strumento di groupware, evidenziando allo stesso tempo le funzionalità che gli utenti
richiedono con maggiore frequenza.
Nel grafico di Figura 8 il valore
sullasse delle ascisse indica il grado di importanza in una scala da 1 a 100.
Guardando la tabella è possibile constatare che i fattori prevalenti nella scelta di un
prodotto di groupware sono legati a fattori funzionali, comprendenti le varie
funzionalità che un prodotto ha o dovrebbe avere per supportare le attività di
comunicazione e condivisione o i processi aziendali. I fattori di secondaria importanza
sono legati al servizio del fornitore ed alle sue competenze tecniche. Al terzo posto
vengono valutati i fattori tecnici, relativi alle capacità del prodotto di integrarsi con
architetture tecnologiche diverse (e preesistenti), dal punto di vista
dellinstallazione, della gestione, della manutenzione e dello sviluppo applicativo.
In ultima analisi vengono considerati anche i fattori economici, relativi al costo ed alle
condizioni di pagamento del prodotto.
Valutata questa realtà i fornitori di
prodotti groupware hanno modificato la propria strategia al fine di realizzare
applicazioni che contemplassero tutte le esigenze funzionali attese dai clienti, rendendo
le soluzioni software aperte e semplici da installare e gestire. Ad oggi le funzioni che
si possono trovare con maggiore frequenza allinterno dei prodotti di groupware sono
evidenziate nei paragrafi successivi.

Figura 8 - I diversi aspetti che
influenzano il processo di scelta dei prodotti groupware
Inviare e ricevere
informazioni
Allinterno delle applicazioni software
di groupware è possibile trovare dei client di posta elettronica che svolgono molteplici
funzioni.
Basandosi sulla metafora della casseta
postale i client forniscono laccesso a tutti i tipi di informazioni
indipendentemente dalla loro origine (scheduling, posta elettronica, documenti, ecc.). Gli
oggetti contenuti nelle cassette di posta elettronica possono essere salvati, copiati,
modificati e rinviati sul sistema groupware.
Organizzare le informazioni
Il computer è sempre stato molto efficiente
nellorganizzare le informazioni. Basandosi su questo semplice principio, tutte le
applicazioni groupware forniscono funzionalità rivolte alla ricerca ed organizzazione
delle proprie informazioni. Le funzionalità di ricerca consentono agli utenti di
effettuare ricerche sulla posta e sugli oggetti memorizzati sullintero sistema di
groupware.
Alcuni prodotti mettono a disposizione delle
interessanti funzioni che consentono la definizione di regole. Queste regole vengono poi
applicate sulla propria cassetta postale fornendo a questultima un minimo grado di
intelligenza, ma un grande aiuto per la realizzazione delle prime strutture di workflow.
Stabilendo queste regole è possibile filtrare la posta in arrivo ed eseguire
unampia varietà di operazioni, come spostare la posta in cassette personali al fine
di organizzarle in una struttura gerarchica automaticamente oppure inviarla ad un altro
utente. Un esempio di regola è il seguente: "quando arriva della posta da Roma e
contiene la parola rimborsi avvisami con un suono, invia una copia conforme al collega
Mario ed archivia una copia nella cartella POSTADAROMA/RIMBORSI".
Condividere le informazioni
Una funzionalità molto ricercata dagli
utenti allinterno di queste applicazioni è costituita dalla possibilità di
condividere qualsiasi tipo di informazione (documenti, immagini, suono, video,
applicazioni, ecc.) contemporaneamente con tutti gli utenti. Con questa funzione gli
utenti sono in grado di reperire le informazioni di cui hanno bisogno quando ne hanno
bisogno, senza chiederle ad altri. Le applicazioni che meglio si adattano a questo
concetto sono i bulletin board (bacheche elettroniche), le librerie di consultazione, i
manuali delle procedure, ecc.
Pianificare incontri,
attività e gestione delle risorse
Le funzionalità dei prodotti groupware
comprendono anche le gestione dei calendari, dello scheduling di gruppo, la gestione dei
contatti ed altri strumenti che consentono agli utenti di amministrare al meglio il loro
tempo e le loro attività, di pianificare incontri con altre persone. Con le applicazioni
di scheduling gli utenti sono in grado di prendere nota degli appuntamenti, fissando dei
promemoria elettronici. E possibile poi visualizzare lagenda con diversi
orizzonti temporali: giornaliero, settimanale, mensile e annuale. Sempre con questo tipo
di applicazioni è possibile gestire le proprie attività in basi ai progetti ed alle
priorità da seguire. Infine una funzionalità molto richiesta è la possibilità di
gestire con efficienza la richiesta di riunioni, notificando in automatico (con messaggi
di posta elettronica) gli inviti e gestendo loccupazione del tempo dei partecipanti
alla riunione e delle risorse coinvolte, come unaula e un videoproiettore.
Creare moduli personalizzati
I moduli personalizzati sono dei messaggi
di posta elettronica semistrutturati, in cui vengono definiti dei campi con lo scopo di
chiarire quali siano le informazioni che devono essere inviate ed a quali regole debbano
essere rispettate. I moduli elettronici possono essere utilizzati al posto dei
tradizionali moduli cartacei per automatizzare e semplificare i processi di business. Un
modulo personalizzato fornisce una struttura per la distribuzione e la visualizzazione di
informazioni specifiche, come un ordine dacquisto o un avviso di conferenza.
Fornire
sofisticati sistemi di sicurezza
Come in tutti i sistemi di condivisione
informazioni, in cui molti utenti "navigano" attraverso dati, computer,
documenti ed applicazioni, una delle principali preoccupazioni è connessa alla sicurezza
delle informazioni. Molti dirigenti infatti si pongono il problema di limitare
laccesso alle informazioni proprio come il direttore della banca si preoccupa di
proteggere il denaro depositato nei caveau. Nei casi più estremi è opportuno valutare
addirittura ladozione di stazioni di lavoro prive di unità floppy disk e
completamente sigillate, al fine di impedire ai dipendenti la sottrazione di informazioni
molto importanti, come lintero archivio di marketing dei clienti.
La sicurezza nei sistemi di groupware adotta
i seguenti dispositivi:
- autenticazione
: assicura un accesso sicuro, richiedendo
lidentificazione degli utenti inserendo un identificato di accesso unico ed una
password prima di poter accedere al sistema;- controllo degli accessi
alle risorse: permette al
proprietario di una determinata risorsa (quale lelenco delle offerte ai clienti del
Piemonte), di specificare chi può accedere e con quali diritti.- crittografia
: assicura la segretezza delle informazioni
che vengono scambiate tra gli utenti, consentendo agli utenti di crittografare i dati;- firma digitale
: permette agli utenti di verificare la
fonte delle informazioni che ricevono od inviano. Questa tecnica costituisce
lequivalente elettronico della firma sui documenti cartacei;- auditing
: offre la possibilità di individuare e di
registrare eventi di rilievo relativi alla sicurezza o qualsiasi tentativo di creare,
accedere o cancellare risorse di sistema;
Sviluppare applicazioni
semistrutturate
Utilizzando gli strumenti di groupware gli
utenti possono sviluppare applicazioni più o meno strutturate, che consentano cioè di
controllare i processi di workflow cooperativo più o meno nel dettaglio, lasciando un
livello di libertà nellutilizzo dello strumento che va dalla semplice posta
elettronica, applicazione completamente generica che lascia ampia autonomia agli utenti,
allapplicazione che gestisce un sistema di help-desk, solitamente molto rigida nel
definire i dati che devono essere scambiati ed il processo di approvazione che deve essere
seguito.
Alcuni esempi di applicazione sono:
- applicazioni di discussione, come gruppi di lavoro
tecnici, sessioni di brainstorming e bulletin board di supporto al cliente;
- applicazioni di consultazione, come manuali dei
dipendenti, della qualità, di procedura, per la sicurezza, ecc.
- applicazioni di registrazione, come prenotazione di
servizi, gestione agende condivise e organizzazione di incontri
Il computer a supporto
del lavoro cooperativo (CSCW).
CSCW ha come concetto di base il fatto che
molte delle attività lavorative di cui noi facciamo parte sono svolte collaborando. Esso
si focalizza sul lavoro cooperativo (spesso espresso come un compito comune o un
obiettivo).
Il termine "CSCW" è stato lanciato
pubblicamente nel 1986 come il titolo di una conferenza congiuntamente sponsorizzata da
Xerox-PARK e MCC. Come altri importanti termini legati al computer, come intelligenza
artificiale, è stato coniato come un espressione che galvanizza, e più tardi ha avuto
più significato grazie alla ricerca. Una serie di comuni interessi si sono formati
attorno ai programmi di ricerca, alle conferenze identificate con tale termine, ai sistemi
prototipali avanzati, agli studi sul loro uso, a teorie chiave e a dibattiti su tale
argomento. CSCW è meglio definito come unarena piuttosto che un "campo"
dellinformatica dalla maggior parte degli attivi partecipanti. Gli argomenti di
maggiore interesse che rientrano a pieno titolo sotto il nome di CSCW sono: lo studio
dellinterazione computer-uomo, i sistemi informativi e gli studi sullimpatto
sociale.
Sebbene la maggior parte dei ricercatori di
CSCW partecipa alle comunità di ricerca multiple, il CSCW offre uno speciale incentivo:
è un termine che apre una via per concepire nuove possibilità di supporto al lavoro
tramite il computer.
CSCW denota almeno due generi di cose:
- prodotti specifici (i prodotti del groupware)
- ed un movimento di scienziati del computer che vogliono
promuovere meglio il supporto del computer per la collaborazione tra le persone
Il groupware originario si è focalizzato su
prodotti quali i moduli di posta elettronica e i sistemi di coordinamento di persone per
la gestione degli elenchi delle riunioni resi più efficienti tramite laccesso al
calendario dei loro colleghi.
Ma il movimento del CSCW è rapidamente
avanzato verso nuove visioni tecnologiche. Oggi, un gruppo di professionisti può usare
sofisticati word processor, stazioni grafiche, fogli di calcolo elettronico ed altri
programmi analitici, sistemi di sviluppo del software, per sviluppare software o complessi
report su workstations nei loro uffici privati.
Comunque, se tengono una riunione per
discutere il loro lavoro, il loro appoggio al supporto tecnologico è alquanto debole.
Quando essi camminano in una tipica sala per seminari, lasciano i loro computer dietro a
loro. Se due o più membri del gruppo desiderano discutere documenti o programmi, essi si
devono incontrare faccia a faccia in uno dei loro uffici se vogliono usare i loro migliori
computer tools. Oggi questi tools sono designati per il lavoro di una persona alla volta.
I sistemi condivisi come posta elettronica o database, sono basati su un modello di un
utente alla volta che accede a certe informazioni.
Alcuni scienziati del computer sentono che la
velocità e la facilità dei teamwork sarebbe migliorata se i sistemi computerizzati
potessero fornire piattaforme distribuite per le persone, le quali potrebbero così
utilizzare i loro migliori tools indipendentemente dalla loro ubicazione. Queste
applicazioni abiliterebbero le persone ad avere lequivalente elettronico di una
lavagna e un blocco per appunti condivisi, con tutte le capacità aggiunte dalla
possibilità di memorizzazione, ricerca e manipolazione del computer, nei loro uffici
privati e nella loro sala riunioni. Alcuni disegnatori di sistemi sono andati più lontano
dopo aver notato che la comunicazione era limitata dal telefono e dal computer che ha una
relativamente bassa larghezza di banda. Hanno migliorato i loro sistemi condivisi
computerizzati con dei canali video interattivi a due vie così che i partecipanti possano
vedersi lun laltro o vedere a vicenda i documenti sulle rispettive scrivanie.
Altri ricercatori nellambito del CSCW si interessano dello sviluppo di software
speciale in grado di gestire riunioni in maniera più efficace. Questi sistemi speciali
aiutano lalta dirigenza, organizzano le agende e provvedono al supporto
computazionale per prendere decisioni strategiche.
I motti pubblicitari collegati a questo
movimento sono: "cooperative work", "shared mind", "sistemi del
collaborative work".
Molti fornitori di sistemi CSCW hanno
prodotto prototipi ed alcuni sistemi commerciali. I prototipi sono serviti come
piattaforme per esperimenti molto interessanti, sia tecnologici che comportamentali. Gli
studi hanno dimostrato che il prodotto utilizzato pesantemente dagli utenti è costituito
essenzialmente dalla posta elettronica. Sistemi di automazione del workflow aziendale
incontrano invece ancora parecchi problemi di utilizzo.
Aspetti
tecnici del funzionamento dei sistemi di groupware
In pratica i sistemi di groupware sono reti
di computer che condividono, attraverso tecnologie standard, informazioni e risorse
utilizzabili in mutua esclusione, quali stampanti, plotter, videoproittori, sala riunioni,
ecc.
Le LAN (local area network) sono le reti
locali che compongono linfrastruttura basilare dei sistemi di groupware. Le
tecnologie utilizzate per la realizzazione di queste reti dipendono dallarchitettura
di rete che viene scelta. Larchitettura più diffusa è quella Ethernet, basata su
standard largamente diffusi, affidabili ed economici.
Questa architettura prevede lutilizzo
di determinati standard per ciascun livello dellarchitettura OSI (Open Systems
Interconnect) visibile in Figura 9.
Figura 9 - Modello OSI a
7 livelli
Il modello OSI suddivide in 7 livelli
indipendenti la struttura dei protocolli di rete. Ogni strato fornisce delle funzioni di
rete per il livello superiore utilizzando uno specifico protocollo, ossia una serie di
specifiche standard per la comunicazione tra apparecchiature elettroniche. I principi che
hanno condotto lISO (International Standard Organization) ha creare questo modello
sono i seguenti:
- fornire la possibilità di stabilire delle connessioni
utilizzando strumenti promossi da un qualsiasi produttore
- stabilire un insieme di linee guida per la produzione di
apparecchiature di rete
- specificare linsieme dei protocolli e interfaccie per
ogni livello del modello
Allinterno di questo modello vengono
instaurate delle connessioni virtuali tra i livelli del nodo mittente e i livelli del nodo
di destinazione. Linformazione che deve essere inviata dal computer A al computer B
percorre in discesa i 7 livelli del modello OSI allinterno del computer A,
successivamente procede lungo il cavo per arrivare al computer B dove percorrerà gli
stessi livelli ma in ordine inverso. Linformazione viene suddivisa in pacchetti di
uguale dimensione prima di essere inviata. Ogni livello aggiunge delle informazioni
(intestazioni del protocollo del livello o header) che verranno utilizzate dallo stesso
livello sul computer remoto. Il flusso dei dati appena descritto è evidenziato in Figura
11 ed in Figura 11. E importante notare la connessione virtuale che viene utilizzata
tra i livelli. In pratica è come se il livello di presentazione (livello 6) comunicasse
direttamente e in maniera trasparente con il suo collega presente nello speculare processo
di ricezione, senza rendersi conto delle tecniche utilizzate dai livelli sottostanti per
consegnare i dati al destinatario. Un esempio è dato dal fatto che tutti i livelli
escluso il livello fisico (livello 1) ignorano il tipo di collegamento fisico (rame, fibra
ottica, onde radio, ecc.) utilizzato e le relative problematiche elettriche ed
elettroniche.

Figura 10 -
Comunicazione tra i livelli OSI

Figura 11 - Flusso dei
dati nel modello OSI
Vediamo una semplice descrizione delle
funzioni di ciascun livello.
Livello fisico. Il livello più basso tra
i 7 livelli del modello OSI è quello fisico, che definisce i protocolli utilizzati per
laccesso al cavo e le caratteristiche del cavo stesso. Controlla e gestisce le
modalità di invio dei singoli bit sul cavo. Questo livello definisce le specifiche
elettriche e meccaniche da utilizzare. In ambito ethernet i cavi più utilizzati sono il
doppino ritorto (UTP) o il cavo coassiale (RG-58);
Livello collegamento dati. Fornisce un
collegamento logico tra due computer sulla rete. Trasforma i bit in frame e si accerta che
vengano consegnati correttamente fornendo una automatica correzione di errori sul frame.
Controlla il flusso di trasmissione dei frame, dichiarando quando sono giunti a
destinazione (frame-acknowledgment).
Livello rete. Controlla le operazioni
allinterno di una rete di computer e fornisce la possibilità di collegare sottoreti
a reti di maggiori dimensioni. E responsabile dellinstradamento dei messaggi e
della traduzione dei nomi in indirizzi di rete. Raggruppa diversi frames in pacchetti.
Livello trasporto. Fornisce un
collegamento affidabile garantendo il ripristino della connessione e la correzione degli
errori. E questo livello che una volta ricevuto correttamento il messaggio risponde
con un acknowledgment.
Livello sessione. Permette a due
applicazioni in esecuzione su due diversi computer di aprire, utilizzare e chiudere le
sessioni di comunicazione. Fornisce le funzioni di sicurezza, le conversioni dei nomi
Netbios, la sincronizzazione dei task degli utenti aggiungendo dei checkpoint nei flussi
di dati. Se la trasmissione fallisce soltanto i messaggi successivi allultimo
checkpoint saranno ritrasmessi.
Livello presentazione. Determina il
formato dei dati utilizzato per scambiare i dati tra i computer sulla rete. Questo livello
prende i dati del livello applicazione e li trasforma in un formato utile e compatibile
per la trasmissione al destinatario. Inoltre fornisce le funzioni per la crittografia dei
dati.
Livello applicazione. E il livello
sette del modello OSI. Fornisce i servizi che vengono utilizzati direttamente dagli utenti
per eseguire operazioni sulla rete (per esempio il trasferimento di file con il comando
FTP negli ambienti di rete TCP/IP tipici di Internet).
Problemi
dinserimento
Molti esperti ritenevano che le tecnologie di
lavoro cooperativo dovessero rapidamente diffondersi nelle società. La cultura dei
dirigenti e degli utilizzatori, i costi e le complessità delle soluzioni, invece, stanno
agendo da freno.
In termini generali è innegabile che gli
strumenti di groupware producono un impatto positivo nelle organizzazioni. Ad esempio, una
segretaria riesce a guadagnare tre ora al giorno grazie al programma di agenda condivisa,
così come alcune società registrano enormi risparmi sulle spese di viaggio semplicemente
applicando regolarmente la videoconferenza. Inoltre determinate applicazioni consentono di
realizzare in tempo reale attività che prima richiedevano interi giorni o settimane,
migliorando sia laspetto economico che la qualità del servizio.
Possiamo quindi dichiarare con fermezza che,
una volta provata la loro utilità, tali strumenti non vengono più abbandonati dagli
utenti. Purtroppo la diffusione di questi strumenti non è ancora avvenuta, salvo la posta
elettronica. Questo fenomeno è poco interessante perché la semplice e-mail è
laspetto meno qualificante del lavoro di gruppo. Gli aspetti più "ricchi"
(videoconferenza, workflow, scheduling, ecc.) risultano ancora largamente sottoutilizzati.
Secondo Picturetel (leader mondiale della videoconferenza) "il mercato attuale dei PC
dotati di funzioni di videoconferenza si aggira intorno alle 150mila macchine, una cifra
inferiore allo 0,5 dei PC installati nel mondo".
I prodotti software di groupware che
mescolano posta elettronica, condivisione e diffusione dei documenti, agende comuni e
altre funzioni collaborative, progrediscono molto lentamente, anche se tutti gli editori
debbono essere riconoscenti allazione di fondo compiuta da Lotus per imporre il
concetto attraverso il suo prodotto Notes. Secondo alcuni analisti, luniverso del
workflow risulta ancora più indietro rispetto ad altre applicazioni cooperative. Le
ragioni di tale scarso interesse verso il lavoro di gruppo sono in parte tecniche e in
parte psicologiche. Per quanto riguarda la tecnologia, si possono attribuire ai limiti e
alle difficoltà di attivazione e di diffusione degli strumenti, alle infrastrutture di
comunicazioni insufficienti e alla pesantezza dellamministrazione e gestione del
nuovo ambiente, oltre che, soprattutto ai costi non indifferenti. Circa laspetto
psicologico, si tratta di resistenze sicuramente maggiori, come già visto in precedenza.
In Europa, più che in America, vive ancora la diffidenza verso strumenti che mettono in
discussione la gerarchia interna allimpresa. In termini globali il groupware implica
la condivisione delle informazioni e, specie nel vecchio continente, molti pensano ancora
che il possesso dellinformazione corrisponda a quello del potere, per cui bloccano
ogni tentativo di cambiamento in questarea. Si tratta chiaramente di resistenze che
non hanno futuro se limpresa vuole mantenersi competitiva, perché comunque, nel
mondo, ladesione alle nuove tecnologie continua ad essere inarrestabile.
Probabilmente i prossimi anni saranno
caratterizzati da rivolgimenti provocati dal groupware allinterno delle imprese,
più che dallaffermarsi graduale delle diverse funzionalità. Tutte le tecnologie di
workflow incideranno pesantemente su ogni tipo di lavoro dufficio. Si dovrà
imparare ad ignorare la distanza fisica e temporale tra i partecipanti ad un gruppo di
lavoro. Le imprese collaboreranno in tempo reale con i rispettivi partners e la loro
stessa struttura risulterà modificata. Tale rivoluzione non avverrà in breve tempo. Le
tecnologie evolvono molto più rapidamente della mentalità delle persone che debbono
applicarle. Tenendo conto che esistono ancora difficoltà nel fare accettare la posta
elettronica, possiamo affermare che luomo resterà il principale fattore moderatore
di tale evoluzione.
Esempi tecnologici
Al fine di rendere la trattazione
dellargomento più pratica è opportuno valutare qualche caso concreto di
applicazioni software che supportano il groupware. Per questo motivo sono stati
evidenziati i due prodotti di maggiore successo in questo settore: Lotus Notes e Microsoft
Exchange Server. Successivamente si è analizzata la realtà emergente delle tecnologie
Internet, che stanno rivoluzionando il modo di pensare i prodotti groupware e di
condividere le informazioni.
Microsoft Exchange e
Lotus Notes
-
Parlando di prodotti groupware corre
lobbligo evidenziare due applicazioni che dominano il mercato aziendale già da
qualche anno: Lotus Notes e Microsoft Exchange. Il prodotto di Lotus è stato il primo
software prodotto nellambito groupware e per questo motivo è stato per anni il
punto di riferimento in quanto a completezza, affidabilità e potenza. Negli ultimi anni
è apparso anche il prodotto di casa Microsoft, Exchange Server, proponendosi come sistema
di messaggistica aziendale con funzionalità di groupware integrate e connettività al
pianeta Internet.
-
I due prodotti sono attualmente in forte
concorrenza tra loro e non è chiaro quale tra i due sia al momento il prodotto migliore.
La realtà attuale concede a Lotus la palma del prodotto groupware più diffuso, data la
base di progetti sviluppati su questa piattaforma negli anni in cui Exchange non
cera. Il fattore comune tra i due prodotti è dato sicuramente dallo sforzo dei
fornitori di produrre applicazioni potenti ma estremamente facili da utilizzare. Sotto
laspetto tecnologico il vantaggio di Lotus appare ancora evidente, specie per la
possibilità di utilizzare piattaforme hardware e sistemi operativi eterogenei, nonché il
perfetto supporto della replicazione delle informazioni in siti distribuiti su tutto il
pianeta. Al contrario Microsoft obbliga i propri clienti ad utilizzare la piattaforma
Windows NT sul lato server dellapplicazione. I costi sono tuttavia a favore di
Microsoft.
Internet/Intranet
Il termine Intranet è ormai largamente
impiegato per descrivere luso nelle reti dimpresa di tecnologie tipiche di
Internet. Oggi le aziende normalmente usano Intranet perché è un mezzo particolarmente
efficace per condividere le informazioni interne dimpresa applicando i paradigmi di
presentazione e di collegamento ipertestuale (hyperlink), introdotti per la prima volta da
Internet. Verranno illustrati numerosi esempi di come è possibile utilizzare la
tecnologia Internet allinterno di unazienda e quale sia il relativo valore in
termini economici.
Le reti Intranet e Internet offrono alle
imprese la straordinaria opportunità di sfruttare integralmente la ricchezza di
informazioni e di conoscenze dei sistemi esistenti mentre contemporaneamente sviluppato
soluzioni di business innovative e disponibili per una base di utenti molto più ampia,
sia allinterno sia allesterno della loro organizzazione.
Molte imprese e utenti di ogni tipo stanno
già sfruttando i vantaggi della completa integrazione tra Internet e i sistemi
client/server. In particolare, la tecnologia World Wide Web su Internet si è dimostrata
un mezzo potente e innovativo per consentire a utenti sparsi in tutto il mondo di accedere
facilmente alle informazioni. Inoltre la piattaforma client-server risulta essere
larchitettura più flessibile per gestire i processi legati al business aziendale
come applicazioni software di tipo interattivo. La strategia per sostenere questi sviluppi
di Internet è basata sui punti seguenti :
- Adottare gli standard Internet esistenti
- Estendere tali standard al fine di supportare una più ampia
gamma di transazioni di business, aumentando di conseguenza il valore di Internet sia per
i consumatori sia per le aziende
- Introdurre innovazioni capaci di sviluppare tutto il
potenziale di Internet realizzando nuove tecnologie aperte in aree come la gestione delle
directory dei nomi, la multimedialità, la sicurezza, il commercio elettronico e lo
sviluppo dei contenuti.
Lintegrazione dellambiente
elaborativo dimpresa con tecnologia Internet può essere un fattore decisivo per
migliorare lefficacia della gestione aziendale. I vantaggi principali che si possono
ottenere dallintegrazione di Internet e delle reti Intranet sono i seguenti :
- Semplificazione della gestione delle informazioni e
miglioramento delle comunicazioni allinterno dellazienda attraverso luso
dei paradigmi di pagina e di collegamento ipertestuale. Inoltre i paradigmi di navigazione
e di ricerca già sperimentati in Internet facilitano drasticamente le attività svolte
dallutente per trovare, creare ed analizzare le informazioni.
- Integrazione trasparente tra le reti interne dimpresa e
Internet per migliorare le comunicazioni tra lazienda e i relativi clienti e
partner.
- Integrazione dei nuovi prodotti e delle nuove tecnologie
Internet nelle infrastrutture e nei sistemi elaborativi tradizionali, alla scopo di
permettere alle aziende di sfruttare al massimo gli investimenti tecnologici esistenti e
di far evolvere gradualmente i loro sistemi informatici.
- Semplificazione dello sviluppo, dellinstallazione e
della gestione delle applicazioni allo scopo di ottimizzare i cicli di sviluppo.
Ovviamente gli utenti si aspettano che una
rete Intranet sia facile da usare, veloce e affidabile. Da parte sua, la direzione sistemi
informativi, coerentemente con la sua missione di gestire la produzione, richiede che una
rete Intranet sia sicura, economicamente conveniente, scalabile e facile da gestire.
Campi di applicazione di
reti Intranet
Le reti Intranet possono essere usate in
unampia gamma di applicazioni aziendali. Prendendo esempio dalla posta elettronica
di Internet e dal World Wide Web, le reti Intranet possono essere molto utili per la
pubblicazione e lo scambio delle informazioni allinterno dellazienda.
Lutente finale può ricevere tali informazioni in un formato statico o in un formato
dinamico, che permette unulteriore analisi dei dati. Le attività di supporto
decisionale prevedono un uso razionale dei dati, non soltanto la loro lettura. Le reti
Intranet possono inoltre essere utilizzate per stabilire dei collegamenti tra i dipendenti
allo scopo di migliorare le comunicazioni, la collaborazione di gruppo e il flusso di
lavoro.
Le reti Intranet possono essere usate anche
per rendere le applicazioni aziendali più accessibili per i dipendenti, dovunque essi
siano dislocati. Tutto questo non è uguale alla tradizionale automatizzazione dei
processi aziendali, in quanto le nuove applicazioni possono realizzare processi
interaziendali, ad esempio collegando i fornitori esterni col sistema di gestione del
magazzino di unazienda di produzione. La comunicazione interaziendale può avvenire
per mezzo di attività congiunte su Internet e le reti Intranet.
La Tabella 4 mostra alcuni degli usi più
comuni delle reti Intranet.
Le tre categorie principali di utilizzo delle
reti Intranet sono:
- pubblicazione delle informazioni
- statiche
: vengono generate in formato HTML senza
lutilizzo dei di particolari linguaggi. Contengono principalmente informazioni di
carattere stabile, come materiale didattico o di riferimento procedurale.- dinamiche
: le pagine presenti allinterno della rete
vengono generate on-line dietro richiesta del client e contengono informazioni sempre
aggiornate. E in questo contesto che si sono sviluppati i linguaggi come Java,
Javascript, Visual Basic script o tecniche come ActiveX. Utilizzando questi prodotti
software è possibile produrre delle vere e proprie applicazioni interattive direttamente
sul Web, con tutti i vantaggi di apertura, compatibilità e semplicità di utilizzo.
Esempi di questo tipo sono molto evidenti sul sito incredibilmente tutto italiano de
"Il Sole 24 Ore" allindirizzo Internet www.ilsole24ore.it. In questo sito,
presente già da diversi anni, è possibile toccare con mano i vantaggi di questi
strumenti software. Sul sito sono disponibili le quotazioni azionari aggiornate ogni 5
minuti, landamento storico dei fondi di investimento (visualizzabile anche con un
grafico molto intuitivo e creato "al volo").
collaborazione di gruppo e workflow. Sotto questa categoria si
trovano i processi che richiedono la collaborazione di più individui durante la stesura
di un documento. Un esempio molto semplice è la preparazione di un budget aziendale,
allinterno del quale devono confluire più competenze specifiche.
processi di business interattivi. Questa tipologia di
applicazioni sono le ultime che si sono sviluppate. Con questa categoria si vuole tradurre
in chiave Internet le normali applicazioni interattive aziendali.
|
Pubblicazione
delle informazioni |
| Informazioni statiche |
| Strategie e normative aziendali |
| Informazioni su clienti e prodotti |
| Informazioni sul personale e sulle mansioni
aziendali |
| Materiale didattico |
| Accesso a materiale di ricerca e al sistema
di gestione della biblioteca |
| Mappe e indicazioni |
| Organigrammi e dati sui dipendenti |
| Informazioni che
supportano lanalisi ad hoc (dinamiche) |
| Informazioni finanziarie dimpresa |
| Modulistica aziendale |
| Gestione del magazzino e dei dati di vendita
in tempo reale |
| Dati per la pianificazione |
| Elaborazione dei dati delle ricerche |
|
Collaborazione
di gruppo e workflow |
| Preparazione budget |
| Creazione e gestione bulletin board |
| Progettazione e produzione |
| Comunicazioni di gruppo via e-mail |
| Pianificazione delle attività di gruppo
(inclusi i dipendenti mobili) |
| Processi di gestione del personale |
| Piani di marketing |
| Processo Note Spese (flusso di lavoro
amministrativo) |
|
Processi
di business interattivi |
| Commercio elettronico (ad es. spaccio
aziendale) e gestione ordini |
| Collegamenti attivi tra sistemi di business
partners |
| Servizi di assistenza ai clienti |
| Servizi di help desk |
| Gestione dellinventario della
produzione |
| Posizione sanitaria/previdenziale |
Tabella 4 -
Esempi di utilizzo di Intranet
La
tecnologia Internet nelle aziende
Il termine Intranet viene usato comunemente
per definire una rete dimpresa basata su tecnologia Internet, tuttavia tale
definizione è un po restrittiva in quanto non mette in luce due elementi
fondamentali:
Le nuove soluzioni applicative devono
integrarsi con le applicazioni tradizionali e devono contemporaneamente allargare il
proprio raggio dazione oltre la semplice tecnologia Internet.
Recenti estensioni della tecnologia Internet
hanno consentito di superare le limitazioni, nel campo della sicurezza e della banda
passante, esistenti per la base dei consumatori, permettendo alle aziende di utilizzare
linfrastruttura pubblica della rete Internet per compiere transazioni a larga banda
in un ambiente completamente sicuro e protetto. Come già accennato in precedenza, tali
collegamenti possono essere usati anche per lintegrazione dei flussi di lavoro e dei
sistemi di produzione di aziende differenti. In questo modo vengono superati i
tradizionali confini di una rete privata.
I protocolli standard di rete che collegano
tra loro i client e i server coprono sia la rete privata dimpresa sia la rete
pubblica Internet. In sostanza lo schema proposto unisce il meglio del Web e
dellarchitettura client/server.
Strumenti |
Applicazioni di
produttività |
Sistema operativo
client e browser |
Applicazioni server e
famiglia di server |
Sistema operativo
server e infrastruttura |
Protocolli standard |
Tabella
5 - Prodotti presenti in una rete Intranet
Protocolli standard: la rete ha bisogno
di supportare i protocolli Internet Simple Mail Transport Protocol (SMTP), HyperText
Transport Protocol (HTTP) e Transmission Control Protocol/Internet Protocol
(TCP/IP) oltre a parecchi protocolli non Internet come IPX/SPX, SNA e X.400,
per garantire lintegrazione tra i nuovi sistemi e i sistemi di produzione già
esistenti. Lo schema naturalmente include la rete pubblica Internet, presupposto
essenziale per realizzare sistemi e applicazioni che collegano tra loro diverse aziende.
Sistema operativo e infrastruttura server:
il sistema operativo server deve contenere, oltre al supporto della rete Internet, un file
server, un server per applicazioni e un server di comunicazione. Il supporto Internet deve
essere integrato e deve includere i protocolli Internet nativi. Allinterno del
server deve essere ospitato anche un server Web ad alte prestazioni (per gestire il
protocollo HTTP), un sistema per lo sviluppo dei contenuti e per la gestione di un sito
Web, un server di ricerca, un server per la gestione degli utenti e infine il supporto per
la sicurezza delle comunicazioni sulla rete pubblica. Tale combinazione di servizi
permette di assegnare a Internet un ruolo più ampio non solo a livello di gestione di
semplici pagine statiche ma anche nella presentazione di applicazioni attraverso pagine
Web.
Applicazioni e famiglia di server:
oggi le aziende chiedono sempre più di gestire e condividere le informazioni con la
massima semplicità e efficacia. Una rete Intranet è il mezzo più semplice e meno
costoso per localizzare, strutturare e distribuire le informazioni. Occorre una famiglia
di applicazioni server che integri in modo trasparente informazioni rappresentate in
formati anche assai differenti, come ad esempio quelli dei database, dei sistemi di
messaggistica e delle applicazioni tradizionali magari su mainframe.
Sistema operativo/browser client:
analizzando il lato client dello schema proposto si vede che i browsers di Internet sono
ormai diventati strumenti semplici da utilizzare ma nello stesso tempo potenti per
navigare sul World Wide Web alla ricerca delle informazioni desiderate. Il mercato di
queste applicazioni è ormai decisamente monopolizzato dai due fornitori principali:
Netscape, con il suo browser Navigator e Microsoft con Internet Explorer. Questi strumenti
sono diventati eccezionalmente potenti in conseguenza di una competizione esasperata tra i
due fornitori. Il risultato è stato quello di produrre software altamente innovativi ma
non sempre conformi agli standard, spesso ancora inesistenti nel momento della
commercializzazione dei due prodotti.
Applicazioni di produttività personale:
Intranet
è uninfrastruttura essenziale per realizzare comunicazioni efficaci e offre un
vantaggio fondamentale: la tempestività delle informazioni condivise. Per produrre e
distribuire informazioni tempestive devono essere messi a disposizione di un certo numero
di persone nellambito aziendale gli strumenti necessari, che devono anche essere
particolarmente semplici da usare. Attualmente uno degli strumenti più diffuso in
assoluto è Microsoft Office, il quale incorpora la tecnologia Web. Gli utenti potranno
continuare a utilizzare questi strumenti con le loro informazioni esistenti e
contemporaneamente avranno a disposizione una serie di potenti strumenti per una facile
creazione, analisi e condivisione delle informazioni attraverso una rete Intranet. Poiché
le esigenze degli utenti sono le più svariate, i contenuti verranno creati sia in formato
Office, sia in HTML, il linguaggio più adatto per la navigazione e per le pagine statiche
che non richiedono analisi o collaborazione ad hoc. I file nativi di Office sono
progettati per consentire una grande ricchezza di contenuti e di collaborazione. Gli
utenti che accedono a tali informazioni nel formato Office possono implicitamente accedere
anche agli strumenti per analizzare ed elaborare le informazioni condivise. Comunque,
indipendentemente dal formato in cui decidono di pubblicare le loro informazioni, gli
autori hanno bisogno di un unico strumento che consenta una facile creazione di contenuti
che altri potranno cercare e analizzare.
Strumenti: gli sviluppatori di
software hanno lesigenza di sfruttare la loro esperienza e gli strumenti a loro
disposizione per accelerare lo sviluppo di nuove soluzioni basate sulla tecnologia
Internet.
La sicurezza su Internet/Intranet
La sicurezza pone sempre dei seri problemi
agli specialisti dei sistemi informatici: gli sviluppatori si scambiano quantità sempre
più grandi di dati e riutilizzano parti sempre più rilevanti di software, mentre sono
sempre più numerose le aziende che trasmettono o ricevono sulla rete pubblica Internet
informazioni riservate, tra le quali anche pagamenti tramite carta di credito. Questo
traffico di messaggi fa nascere delle preoccupazioni su potenziali "infezioni"
da virus elettronico nel software, sulla riservatezza delle comunicazioni private, sulla
sicurezza delle transazioni e induce i clienti a prendere in seria considerazione la
crittografia dei dati.
La sicurezza viene attualmente discusso in
tre aree diverse.
1. Comunicazioni di carattere generale via
Internet
Questa area comprende le comunicazioni via
Internet più comuni, come la posta elettronica, i bulletin boards (le bacheche
elettroniche) e i chat groups (conversazioni elettroniche).
Private Communication Technology (PCT) è un
meccanismo generalizzato che garantisce il controllo degli accessi e la protezione delle
comunicazioni aziendali e personali su Internet. Il software PCT include funzioni
specifiche per la riservatezza, lautenticazione e la reciproca identificazione e si
basa sul Secure Sockets Layer (SSL), a sua volta migliorato grazie alla separazione tra la
fase di autenticazione e la fase della crittografia, allo scopo di massimizzare la
sicurezza delluna e dellaltra. Allinterno degli Stati Uniti le normative
del governo federale permettono di usare per lautenticazione chiavi criptografiche
di 128 bit, mentre negli altri paesi è permesso luso di chiavi di 40 bit.
Un cliente che desidera utilizzare un server
Web protetto dal software SSL deve richiedere un certificato a un ente autorizzato come
VeriSign.
Inoltre stanno emergendo altre tecnologie di
crittografia, pubbliche e private, che consentono agli utenti di trasferire i loro
"fondi elettronici" personali tra computer e ambienti di browsing di tipo
differente.
Internet Engineering Task Force (IETF) è
lente preposto per standardizzare le tecniche di sicurezza.
2. Condivisione del codice e del software
applicativo
La sicurezza è un requisito fondamentale per
il successo dellattività di vendita e distribuzione del software attraverso il Web.
Per il download (scaricamento dal sito web)
del software attraverso Internet è consigliabile adottare alcune restrizioni per evitare
che qualcuno possa volontariamente o involontariamente danneggiare i sistemi
dellutente. Tale risultato può essere ottenuto impedendo qualunque contatto tra il
software in arrivo e le risorse del sistema operativo (file, database, hardware grafico e
aree di memoria). Anche il linguaggio di Scripting di ActiveX (basato su Visual Basic
Script e JavaScript) e le applet di Java sono ambienti protetti, in quanto privi di
qualunque aggancio che potrebbe essere usato per introdurre dei virus.
Il secondo consiglio è quello di utilizzare
la "firma elettronica". Ogni sviluppatore dovrebbe "siglare" il
proprio codice con una chiave cifrata, in modo che lutente finale sappia chi ha
prodotto il software e che esso non è stato manomesso.
3. Transazioni con carta di credito e
commercio elettronico su Internet
Al fine di gestire in modo sicuro le
transazioni con carta di credito su un trasporto di rete come Internet privo di funzioni
intrinseche di sicurezza, è stato definito il protocollo Secure Electronic Transactions
(SET), frutto della fusione tra STT (Secure Transaction Technology) e SEPP (Secure
Electronic Payment Protocol), due tecnologie già esistenti con lo stesso obiettivo.
La tecnologia SET eviterà inoltre di
possibili intercettazioni in tempo reale di informazioni relative alla carta di credito
durante la transazione. Le specifiche del protocollo SET sono state messe a punto da
Microsoft insieme ai principali aziende che operano nel settore delle carte di credito
come VISA, MasterCard, American Express, Netscape e IBM, nonché in collaborazione con i
principali organismi bancari che operano suoi mercati finanziari mondiali.
Workflow e Intranet
Uno dei campi applicativi che oggi appaiono
più interessanti per le tecnologie Internet e Intranet è quello del workflow management.
Le motivazioni che possono portare alla decisione di applicare la tecnologia Intranet a
queste applicazioni e che qui andiamo ad esporre, si potevano individuare già dalla fine
dello scorso anno e non solo mantengono tutta la loro validità, ma appaiono, se
possibile, rafforzate dagli ultimi eventi. Uno degli aspetti più sorprendenti è stato il
legame uomo-macchina nato sul Web, che si è rivelato tra i più efficaci per livelli di
utenza che vanno dallassoluto neofita al guru informatico.
Inoltre gli annunci dei principali fornitori
di software fanno presagire un passaggio rapido dal concetto di personal computer in rete
a quello di personal computer come componente integrato delle Rete globale, fino a
rendere trasparente allutente leffettiva allocazione delle risorse utilizzate
siano esse sul disco fisso locale o su un server in Nuova Zelanda.
Le estensioni indirizzate al supporto di
Internet, annunciate per i principali ambienti di sviluppo per il client/server (quelli di
Microsoft, Powersoft, Centura Borland in testa) fanno prevedere come probabile una fusione
tecnologica e funzionale fra i paradigmi client/server e Internet/ Intranet nel medio
periodo.
Secondo punto: la rivoluzione JAVA (il
linguaggio ad oggetti simile al C++ nato per gestire le applicazioni su Internet) sembra
ormai inarrestabile ed è fondata sui vantaggi oggettivi di linguaggio: la portabilità
diretta del codice, il multithreading (suddivisione dellapplicazione in tanti
piccoli task eseguibili atomicamente), la possibilità di distribuire lesecuzione
del codice fra client e server in modo flessibile sono punti di forza indiscutibili.
Per un responsabile Edp la possibilità di
estendere il proprio sistema informativo al di fuori dei limiti aziendali, per esempio
verso i propri fornitori o la propria clientela, senza imporre loro lacquisto di
hardware e software specifico, se non quello necessario ad una normale connessione a
Internet e senza costi di distribuzione e manutenzione remota del software, costituisce
levento del secolo. Altro elemento di sicuro interesse sono i futuri terminali,
detti network computer, da 500 dollari (tipo quelli annunciati da ORACLE e, più di
recente, da IBM) che potrebbero sostituire molti Pc in azienda, con lulteriore
vantaggio di ridurre parecchio i costi di assistenza agli utenti interni dotati di Pc.
Terzo punto: gli entusiasmi suscitati da
Internet e Java non devono farci dimenticare i limiti infrastrutturali ed i costi delle
linee telefoniche che, specie in Italia, ne freneranno ancora per qualche tempo
unapplicazione estensiva.
Per esempio, utilizzando un modem a 28.800
bit per secondo, il caricamento occasionale da rete di un applet Java di media grandezza
è ancora insopportabilmente lento, soprattutto per un utente finale interessato al suo
business e non alla tecnologia. Le applicazioni Intranet, invece potendo basarsi su reti
più efficienti possono sin dora trarre beneficio dalle potenzialità di Java e i
vincoli sulla sicurezza dei dati sono generalmente più laschi.
Quarto ed ultimo punto: osservando
levoluzione di Internet, è facile prevedere che anche le applicazioni Intranet
evolveranno dalle semplici "bacheche elettroniche aziendali" delle prime fasi a
funzioni di data entry interattivo, fino ad includere la realizzazione di flussi
informativi di documenti fra gli utenti, in altre parole fino ad arrivare ad applicazioni
di workflow management. Un passaggio favorito dalle caratteristiche di apertura e di
economicità delle tecnologie Internet/Intranet nei confronti delle soluzioni proprietarie
concorrenti.
Un esempio: SLIGOS
Queste premesse hanno spinto la
SLIGOS di Torino a realizzare prima alcuni prototipi e in seguito progetti effettivi
attuati presso alcuni clienti italiani. Alla base di ciò, sta la realizzazione da parte
di Sligos di una foundation class library di oggetti Java residenti sul server (che con un
neologismo ispirato agli applet la società ha battezzato " servlet" che
rappresentano gli oggetti applicativi presenti in ogni applicazione di workflow
management; fra i piu importanti: lutente, il documento e liter di
approvazione. Naturalmente questi oggetti devono essere resi persistenti (cioè salvati su
disco da una sessione allaltra), il che è stato realizzato con limpiego di un
database relazionale di appoggio.
Per meglio analizzare il
problema, presentiamo lesperienza realizzata dalla società torinese su un caso
quello di FIAT-ITS (la divisione che si occupa delle tecnologie informatiche di base per
il gruppo), di utilizzo di java in un sistema Workflow management : la gestione del
processo che porta alla pubblicazione di pagine html su un sito web aziendale. Spesso, in
un organizzazione che attui una Intranet, il passo successivo che il "webmaster"
deve affrontare dopo la fase (solitamente entusiastica) di pubblicazione dei contributi
iniziali, si traduce nel tentare di mettere ordine tra nuove richieste, che si accavallano
in modo disordinato, consultazioni con i responsabili marketing e PR dellazienda,
modifiche reiterate e quantaltro.
Un applicazione sul
campo
La Sligos ha interpretato
questa situazione come la manifestazione di un tipico problema di gestione dei flussi di
lavoro e ha realizzato un applicativo di workflow integrato in una infrastruttura Intranet
(ma anche Internet) che mette a disposizione degli utenti e degli amministratori del
sistema uno strumento di gestione delle esigenze di pubblicazione sul sito web in base a
regole organizzative definite dallazienda.
Il workflow: oltre il workgroup
Workgroup e workflow sono due concetti che
caratterizzano comportamenti organizzativi nello svolgimento del lavoro in rapporto alle
informazioni disponibili per svolgerlo. Il groupware e il software per lautomazione
e gestione del workflow (o workflow management ) definiscono invece classi di prodotti
informatici orientati a dare supporto ai rispettivi comportamenti organizzativi.
Il concetto workflow va molto oltre quello di
workgroup, dato che focalizza lattenzione sul lavoro e sul suo flusso, elemento
assente nella nozione di workgroup e nei prodotti groupware. Lattenzione del
workflow si incentra su processi aziendali organizzazione comunicazioni e informazione in
tutte le forme in cui possono servire, mentre il lavoro centra lattenzione su
attività, compiti, sottoprocessi, passi, azioni da svolgere. Il flusso definisce sia
linstradamento spontaneo e/o discrezionale delle informazioni, sia quello
predeterminato e obbligatorio, sequenziale o parallelo.

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Workgroup: la
cooperazione |
Workflow:
flusso del lavoro |
Tabella 6 - Workgroup e
workflow
Comprende inoltre la gestione delle eccezioni
in base al tempo, agli eventi, ai fatti organizzativi contingenti. Le aziende hanno nel
tempo definito in vari modi i propri flussi del lavoro: redigendo manuali con norme e
procedure, affidandosi a prassi consolidate, allautodisciplina, o al controllo di
supervisori al lavoro. Le informazioni connesse al lavoro, provenienti dallestero o
dallinterno, sono fotocopiate per permettere lo smistamento su flussi paralleli,
archiviate e poi di nuovo consultate. I dossier che le contengono di arricchiscono nel
tempo di nuove informazioni. Le informazioni si arricchiscono a loro volta di annotazioni
e messaggi. Le azioni da svolgere non riguardano solo operazioni basate sui dati
(automatizzate dai sistemi informativi transazionali), ma coinvolgono i comportamenti
organizzativi e esattamente:
- distribuire
informazioni; esigendone il ritorno o meno
entro un certo tempo o momento; notificare, comunicare, eccetera;- decidere
automaticamente o discrezionalmente, in funzione
dei dati e delle informazioni, se seguire un certo percorso di azioni o un altro; o più
percorsi che coinvolgeranno più attori;- manipolare informazioni
; aggiungere o togliere documenti
in una cartella, effettuare ricerche negli archivi, annotare, ordinare secondo vari
criteri documenti e cartelle, richiamare applicazioni esistenti, redigere documenti, fare
calcoli, ecc.
Si comprende così come il workgroup sia solo
una funzione da attuare in alcuni passi del workflow. Struttura portante del concetto di
flusso è larticolazione di più azioni (passi, compiti e altro) in percorsi e
labbinamento di oggetti informativi ai percorsi stessi: lintelligenza
specifica che porta la nozione di workflow è proprio questa: oggetti
informatici che conoscono i percorsi da seguire. Nessun flusso di lavoro può
prescindere dalluso di applicazioni informatiche, specie quelle esistenti.
Il software di workflow deve e può essere lo
strumento di integrazione principe coi sistemi proprietari e coi sistemi desktop. Eseguire
automaticamente o a discrezione dellutente date applicazioni, importare o esportare
automaticamente o a discrezione, dati fra i sistemi sono funzioni indispensabili affinché
il workflow non resti unapplicazione di nicchia e porti reali risultati in
efficienza ed efficacia permeando lintera struttura aziendale.
Se più di 20 anni di office automation non
hanno portato ad aumenti significativi della produttività è perché lincisività
sui processi delle soluzioni office è per sua natura circoscritta a ristretti domini
organizzativi. Il software per workflow è invece unopportunità tecnologica in
grado di incidere sullefficienza dei processi aziendali.
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