Ogni processo per ora è stato indicato come una "bolla" nel DFD, magari esplosa a più livelli. La descrizione è chiaramente troppo riassuntiva, quindi occorre completarla con una descrizione della logica del processo.
La metodologia ci porta in modo molto naturale a dividere i processi complessi in parti sempre più piccole; per cui, se abbiamo lavorato bene, a questo punto dovremmo trovarci con delle descrizioni molto naturali e semplici, tanto da essere capibili dallutente e realizzabili dal programmatore.
Vi sono vari modi di descrivere un processo, i più diffusi sono le tabelle decisionali, gli alberi decisionali e linglese strutturato.

Una tabella decisionale evidenzia tutte le possibili condizioni in cui può trovarsi il processo. In base ad ogni combinazione di condizioni possono essere intraprese delle azioni.
Un albero decisionale controlla una condizione alla volta, fino a giungere ad un nodo finale dove troviamo le azioni.
Linglese strutturato è lanticamera della programmazione vera e propria. Le regole da seguire in modo ferreo sono quelle della programmazione strutturata: poche istruzioni, raggruppate in blocchi con un ingresso e una uscita.
Le istruzioni normalmente accettate sono:
IF ... THEN ... ELSE
REPEAT ... UNTIL
WHILE ... DO
più tutta la serie di costrutti necessari per gestire i dati contenuti nei file, con le operazioni di ricerca, lista, lettura e scrittura:
GET / ACCEPT / READ
PUT / DISPLAY / WRITE
FIND / SEARCH / LOCATE
e le operazione di manipolazione dei dati, sia aritmetiche che sulle stringhe o in generale su ogni tipo di dato che intendiamo supportare.
Un esempio di programma potrebbe essere:
PROCESSO 1.1: EDITA DETTAGLI ORDINE
IF ID-cliente = "nuovo"
ID-cliente = prossimo ID disponibile
limite-credito = 0
cliente = ID-cliente+nome-cliente+ind-cliente+limite-credito
append cliente to CLIENTI
ENDIF
In ogni caso, descrivendo la logica del processo, non bisogna dimenticarsi qualè lo scopo ultimo di questo lavoro: creare qualcosa di verificabile dallutente e di costruibile per il programmatore!
Questo criterio deve essere la guida per scegliere quale dei formalismi usare: useremo quello più adatto di volta in volta ad esprimere il problema con la massima chiarezza. Se il problema è soprattutto una serie di decisioni in cascata useremo gli alberi, se è una combinazione di azioni e scelte useremo le tabelle altrimenti linglese strutturato.