Manutenzione

Correzione degli errori residui

Adattamenti a nuovi Ambienti

Nuove richieste

Posto in opera il programma, si passa alla fase di manutenzione.

La manutenzione può essere divisa in tre attività principali: correttiva, adattiva e migliorativa.

Man mano che la vita del programma procede vengono rilevati errori residui, in un graduale miglioramento del prodotto al passare del tempo. A volte poi gli errori noti non vengono neppure più corretti, ma semplicemente segnalati ed evitati.

Se l’uso di un programma si protrae nel tempo, può accadere che la macchina su cui il programma gira diventi obsoleta, e che sia quindi necessario un lavoro di adattamento a nuove realtà operative dell’intero pacchetto. In questo caso non si tratta ne di correzioni di errori, ne di creazione di nuove parti, anche se si è costretti ad una revisione dell’intero progetto.

Il terzo punto della manutenzione è la creazione di nuovi pezzi di programma. Come già evidenziato, una soluzione informatica modifica l’ambiente stesso che ha generato la richiesta: le persone che ora utilizzano il computer ora hanno tempo libero e nuovi dati a disposizione, per cui sono in grado di immaginare ed esprimere nuove necessità.

Le nuove richieste possono essere così consistenti da costringere ad un ritorno alla fase di analisi, per percorrere poi tutta la strada fino ad un nuovo ciclo manutentivo.