Manutenzione

La manutenzione è estremamente delicata: se non sono seguite le direttive impostate nelle fasi precedenti, se si interviene più a rappezzare che a dare dignità di costruzione anche a tutti lavori svolti in questo momento, non sarà mai possibile gestire l’evoluzione del programma, della soluzione software, a coprire le nuove esigenze che man mano si riveleranno.

Tutte le fasi hanno una ricaduta sulle attività manutentive. In un certo senso è proprio in questo momento che "i nodi vengono al pettine", che qualunque parte del lavoro svolto viene messa alla prova.

C’è una divertente legge che perseguita i programmatori, la legge di Murphy: "Se qualcosa può andar storto, prima o poi lo farà". Ed è proprio durante questa fase che accade il prima o poi, che ogni trascuratezza anche della fase più lontana, l’analisi, viene alla luce!

 

 

MANUTENZIONE

 

BUONA

SCADENTE

ANALISI

Facile da estendere

Difficoltà nuovo ciclo

Mantenere non è una attività a se stante: è solo rientrare in analisi, verificare se la segnalazione di errore o la nuova richiesta impone nuovi interventi, passare al progetto, codificare per correggere o implementare, testare e consegnare; in poche parole, mantenere è ripercorrere tutte le fasi fin qui esposte.

La manutenzione non è l’ultima fase di un pacchetto morente, ma semplicemente il trampolino di lancio di un nuovo ciclo di produzione che percorre tutte le fasi.

Da questa breve carrellata sulle varie fasi di creazione di un programma emergono due fatti fondamentali:

produrre software non è solo programmare,

la qualità di un programma dipende dalla qualità di ogni fase

ed in particolare come in una catena un solo anello arrugginito rende inutili tutti gli altri anche se di ottima fattura, anche nella produzione del software trascurare uno solo dei vari passi porta inevitabilmente ad un prodotto scadente.